UN MESSAGGIO PER GARCIA
In questo affare cubano vi è un uomo che si distingue nell’orizzonte della mia memoria come Marte al perielio. Quando scoppiò la guerra tra Spagna e Stati Uniti, divenne necessario comunicare velocemente con il leader dei rivoltosi, García, il quale era da qualche parte nelle montagne cubane — nessuno sapeva dove. Non poteva essere raggiunto da posta o telegrammi. Eppure il presidente americano McKinley doveva assicurarsi il suo aiuto, e presto. Che fare?
Qualcuno disse al presidente, «Se c’è un uomo che può raggiungere García, questi è Rowan». Rowan fu chiamato e gli fu data una lettera da consegnare al leader dei rivoltosi. Come “l’uomo di nome Rowan” prese la lettera, la mise in una busta impermeabile, se la assicurò al petto, in quattro giorni sbarcò di notte sulla costa cubana, sparì nella giungla, e tre settimane dopo sbucò dall’altra parte dell’isola, avendo attraversato una terra ostile a piedi, ed avendo consegnato la sua lettera a García — sono dettagli che non ho intenzione di raccontare. Il punto che voglio sottolineare è questo: McKinley diede a Rowan una lettera da consegnare a García; Rowan prese la lettera e non chiese: «Dove lo posso trovare?»
Quello di cui hanno bisogno i giovani
Signore onnipotente! Ecco un uomo le cui sembianze dovrebbero essere scolpite in bronzo immortale e la cui statua dovrebbe essere collocata in ogni università del Paese. Non sono i libri di scuola ciò di cui i giovani hanno bisogno, né un’istruzione su questo o quello, ma un indurimento delle vertebre che li renda in grado di raggiungere uno scopo, di agire prontamente, di concentrare le proprie energie: fare ciò che devono fare — “Consegnare un messaggio a García”.
Il generale García è morto, ma vi sono altri García.
Chiunque abbia lanciato un’impresa dove molte mani erano necessarie è rimasto sconcertato dall’imbecillità del tipico impiegato — l’incapacità o la riluttanza di concentrarsi su una cosa e farla. Assistenza trascurata, stupida disattenzione, sciatta indifferenza, e lavoro apatico sono la norma; e nessun uomo può avere successo, a meno che non forzi o corrompa altri per assisterlo; o a meno che Dio, nella sua bontà, compia un miracolo e gli dia un Angelo come assistente.
Tu, lettore, metti alla prova quello che sto dicendo con un test:
sei seduto nel tuo ufficio — sei impiegati a disposizione. Chiamane uno a caso e presenta questa richiesta: «Per favore prendi l’enciclopedia e fammi una sinossi sulla vita di Correggio». Dirà l’impiegato, «Sissignore» ed andrà a portare a termine il suo incarico? Nemmeno per sogno. Ti guarderà con occhi da pesce morto e ti chiederà una o più delle seguenti domande:
Chi era Correggio?
Quale enciclopedia?
Dov’è l’enciclopedia?
Sono stato assunto per fare questo?
Intende forse dire Bismarck?
Perché non lo fa fare a Carlo?
È morto?
Le serve subito?
Non è meglio che le porti l’enciclopedia, così può cercarselo direttamente?
Perché vuole saperlo?
E scommetto dieci a uno che, pure dopo aver risposto a queste domande, e dopo aver spiegato come trovare l’informazione, e perché ti serve, l’impiegato andrà a cercare un altro impiegato per aiutarlo a trovare García — per poi tornare a dirti che tale uomo non esiste. Naturalmente posso perdere la scommessa ma, secondo la Legge dei grandi numeri, credo di no.
Questa incapacità di agire in modo indipendente, questa stupidità morale, quest’infermità della volontà, questa riluttanza a lavorare con gioia — questi sono i chiodi sulla bara del Socialismo. Se gli uomini non sono in grado di agire per sé stessi, come potranno agire quando il beneficio dei loro sforzi è destinato agli altri? Metti un annuncio per un dattilografo, e nove su dieci di coloro che rispondono non conoscono l’ortografia — né pensano che sia loro richiesto conoscerla. Possiamo affidare a tali persone l’incarico di consegnare un messaggio per García?
Di recente si sente molto parlare con lacrimosa simpatia degli “operai oppressi e sfruttati nelle fabbriche”, e dei “poveri disoccupati in cerca di lavoro onesto”, e questi discorsi sono spesso accompagnati da parole dure nei confronti di ricchi e potenti. Nulla viene detto del datore di lavoro che invecchia prima del tempo nel vano tentativo di spronare questi nullafacenti a lavorare in modo intelligente; nulla viene detto del suo stare dietro a questi “aiutanti” che non fanno altro che oziare quando volta loro le spalle. Il datore di lavoro continua a licenziare “aiutanti” che hanno mostrato la loro incapacità a mandare avanti gli interessi dell’impresa; e nuovi aiutanti vengono assunti. Anche in tempi di crescita economica, questo rimescolamento continua; solo se il clima economico peggiora, il rimescolamento diviene ancora più necessario — ma fuori e per sempre fuori vanno gli incompetenti e gli indegni. È la sopravvivenza del più forte. L’istinto di sopravvivenza economica spinge il datore di lavoro a ritenere i migliori impiegati — quelli che possono consegnare un messaggio a García.
Conosco un uomo veramente brillante che non ha la capacità di gestire un’impresa propria, eppure è assolutamente inutile a chiunque altro perché sospetta che i suoi datori di lavoro vogliano opprimerlo. Non è in grado di dare ordini, e rifiuta di riceverli. Se gli venisse dato un messaggio da consegnare a García, la sua risposta sarebbe: «Consegnalo tu stesso!» Oggi quest’uomo cammina per strada cercando lavoro, il vento che soffia impietoso attraverso il suo cappotto logoro. Chi lo conosce non osa assumerlo. È impervio alla ragione, e l’unica cosa che potrebbe svegliarlo è la suola di uno scarpone. Naturalmente so che un individuo così moralmente deforme non merita meno pietà di un invalido fisico; ma nella nostra pietà sprechiamo una lacrima pure per quegli uomini che, giorno dopo giorno, portano avanti una grande impresa, le cui ore di lavoro non sono limitate dall’orologio, ed i cui capelli diventano presto bianchi nella battaglia contro l’ndifferezza, l’imbecillità, l’ingratitudine di coloro che, se non fosse per l’impresa di questi uomini, sarebbero affamati e senza tetto.
Ho presentato il mio argomento in maniera troppo pesante? Forse; ma mentre il mondo sta andando alla deriva, io voglio esprimere le mie simpatie per l’uomo che ha successo — l’uomo che, contro tutte le probabilità, ha diretto gli sforzi di altri individui e, avendo avuto in ciò successo, trova che non vi è alcun frutto: solo ossa e vestiti. Io ho lavorato come impiegato e come datore di lavoro, e so che vi sono cose da dire a favore di entrambe le parti. Ma la povertà non è sinonimo di virtù. E non tutti i datori di lavoro sono rapaci ed oppressivi, così come non tutti i poveri sono virtuosi. Il mio cuore batte per quell’uomo che fa il suo lavoro con diligenza non solo quando il capo è presente, ma pure quando non lo è. E l’uomo che, quando gli viene data una lettera per García, quietamente prende la missiva, senza chiedere domande stupide, senza alcuna intenzione di gettarla nella fogna più vicina, e senza fare null’altro che consegnarla, mai viene licenziato, né deve fare sciopero per ottenere un salario più alto. La civiltà umana null’altro è che la ricerca ansiosa di tali individui. Costoro otterranno sempre ciò che desiderano. Tali uomini sono ricercati in ogni città, paese e villaggio — in ogni ufficio, negozio e fabbrica. Il mondo ne ha bisogno, e ne ha bisogno disperatamente — uomini in grado di consegnare un messaggio per García.
giovedì 29 luglio 2010
venerdì 30 gennaio 2009
le 4 fasi per espandere azienda !!!
Ci sono quattro cose che saranno utili più di qualsiasi altra nel far decollare una nuova attività. Se queste quattro cose fossero presenti nella tua azienda, dovresti veramente lavorare in maniera molto dura per non avere successo.
primo fondamento:
Innanzitutto hai bisogno di un posizionamento convincente. Meno del 15% di voi ne ha uno. Potrei prendere il vostro posizionamento (in altre parole "ciò che vi rende unici nel mercato"), farlo vedere a un vostro concorrente ed egli direbbe le stesse cose. Molte aziende sono più brave a differenziare i prodotti/servizi dei loro concorrenti che non i propri.
Di solito si fanno tre errori. Consistono nel sottolineare ciò che è vero invece che sottolineare ciò che è diverso. "Pensiamo in maniera strategica": si fa affidamento su cose che non possono essere dimostrate quando si cerca di prendere un appuntamento, confondendo il motivo per cui i clienti accettano di venire da loro col motivo per cui resteranno con loro. "Ti piacerà lavorare con noi": In altre parole si sottolineano le cose sbagliate. "Rispettiamo le tempistiche, il budget e lavorerai con personale d'esperienza". Questo è lo sbaglio principale: un posizionamento orribile, non c'è alcuna differenza con qualsiasi altro, solo delle vuote frasi di marketing.
Puoi essere capace di farti notare dalle persone, ma se non hai qualcosa di convincente da dire, perderai velocemente la loro attenzione.
secondo fondamento:
Devi essere fiducioso delle tue capacità. Le persone di successo emanano fiducia e i clienti (potenziali) si trovano a loro agio. Credi veramente di essere differente? Intendo, veramente credi di essere migliore in ciò che fai di molti dei tuoi competitori? Se non lo credi, dedicati a un altro settore dove questo sia vero. Se ci credi veramente, agisci in modo da rispecchiarlo. Fatti notare e dillo chiaramente, dà un prezzo appropriato al tuo lavoro e quindi consegnalo fornendo ottime soluzioni.
Il primo passo per raggiungere questo è concentrarsi su un'area. Nessuno è capace di fare tutto.
terzo fondamento:
Hai bisogno di linee di comunicazione. A dispetto dei nostri piani più grandi, la maggioranza dei clienti migliori non provengono dai tuoi sforzi diretti ma da azioni indirette. Queste includono le linee di comunicazione di un cliente, le linee di comunicazione di un venditore, le linee di comunicazione di un dipendente o le linee di comunicazione di un nostro sostenitore. Se non mi credi, elenca i primi cinque migliori clienti che hai e dimmi come sono diventati dei clienti. Probabilmente due terzi di loro non sono stati ottenuti dai tuoi programmi di marketing o dal tuo staff nelle vendite. Sono arrivati perché ti piace stare con la gente, perché sei attivo nella comunità dalla quale provengono i tuoi clienti e perché ti occupi delle richieste (warm leads) col massimo impegno. Hai una pila di richieste che vengono lasciate lì dimenticate perché tu o qualcun'altro non ha tempo di seguirli? Spero di no.
quarto fondamento:
Come titolare d'azienda, hai bisogno di essere intimamente coinvolto in questo processo. Solo con la tua presenza e gettandoti nel cuore dell'azione, potrai comunicare l'importanza del raggiungere questo obiettivo. Il processo di lanciare una nuova attività non è come le vendite, come gli affari, come la contabilità o come i sistemi informativi - richiede il tuo personale coinvolgimento. E nota che non ho menzionato affatto il fare contatti di vendita (cold calling).
in conclusione:
Ci sono molte altre cose a cui dare attenzione nello sviluppo di nuovi affari, ma queste sono quelle essenziali da citare.
primo fondamento:
Innanzitutto hai bisogno di un posizionamento convincente. Meno del 15% di voi ne ha uno. Potrei prendere il vostro posizionamento (in altre parole "ciò che vi rende unici nel mercato"), farlo vedere a un vostro concorrente ed egli direbbe le stesse cose. Molte aziende sono più brave a differenziare i prodotti/servizi dei loro concorrenti che non i propri.
Di solito si fanno tre errori. Consistono nel sottolineare ciò che è vero invece che sottolineare ciò che è diverso. "Pensiamo in maniera strategica": si fa affidamento su cose che non possono essere dimostrate quando si cerca di prendere un appuntamento, confondendo il motivo per cui i clienti accettano di venire da loro col motivo per cui resteranno con loro. "Ti piacerà lavorare con noi": In altre parole si sottolineano le cose sbagliate. "Rispettiamo le tempistiche, il budget e lavorerai con personale d'esperienza". Questo è lo sbaglio principale: un posizionamento orribile, non c'è alcuna differenza con qualsiasi altro, solo delle vuote frasi di marketing.
Puoi essere capace di farti notare dalle persone, ma se non hai qualcosa di convincente da dire, perderai velocemente la loro attenzione.
secondo fondamento:
Devi essere fiducioso delle tue capacità. Le persone di successo emanano fiducia e i clienti (potenziali) si trovano a loro agio. Credi veramente di essere differente? Intendo, veramente credi di essere migliore in ciò che fai di molti dei tuoi competitori? Se non lo credi, dedicati a un altro settore dove questo sia vero. Se ci credi veramente, agisci in modo da rispecchiarlo. Fatti notare e dillo chiaramente, dà un prezzo appropriato al tuo lavoro e quindi consegnalo fornendo ottime soluzioni.
Il primo passo per raggiungere questo è concentrarsi su un'area. Nessuno è capace di fare tutto.
terzo fondamento:
Hai bisogno di linee di comunicazione. A dispetto dei nostri piani più grandi, la maggioranza dei clienti migliori non provengono dai tuoi sforzi diretti ma da azioni indirette. Queste includono le linee di comunicazione di un cliente, le linee di comunicazione di un venditore, le linee di comunicazione di un dipendente o le linee di comunicazione di un nostro sostenitore. Se non mi credi, elenca i primi cinque migliori clienti che hai e dimmi come sono diventati dei clienti. Probabilmente due terzi di loro non sono stati ottenuti dai tuoi programmi di marketing o dal tuo staff nelle vendite. Sono arrivati perché ti piace stare con la gente, perché sei attivo nella comunità dalla quale provengono i tuoi clienti e perché ti occupi delle richieste (warm leads) col massimo impegno. Hai una pila di richieste che vengono lasciate lì dimenticate perché tu o qualcun'altro non ha tempo di seguirli? Spero di no.
quarto fondamento:
Come titolare d'azienda, hai bisogno di essere intimamente coinvolto in questo processo. Solo con la tua presenza e gettandoti nel cuore dell'azione, potrai comunicare l'importanza del raggiungere questo obiettivo. Il processo di lanciare una nuova attività non è come le vendite, come gli affari, come la contabilità o come i sistemi informativi - richiede il tuo personale coinvolgimento. E nota che non ho menzionato affatto il fare contatti di vendita (cold calling).
in conclusione:
Ci sono molte altre cose a cui dare attenzione nello sviluppo di nuovi affari, ma queste sono quelle essenziali da citare.
giovedì 17 aprile 2008
frasi motivazionali all'acquisto
Alcune frasi motivazionali, da usare con i clienti ed appendere sulle pareti dei venditori:
I soldi non possono comperare ciò che non è in vendita.....
L'importanza dei soldi deriva essenzialmente dall'essere un legame fra il presente ed il futuro.
La decisione di oggi, risparmia l'indecisione che altrimenti porterai con te !
Comperando ora, avrai risolto ogni tua indecisione......
Compera con certezza ora ! Il domani non garantisce quello che può fare di certo oggi.
Non rimandare a domani quello che puoi fare bene ora !!!!
La nostra migliore pubblicità è nell'averti soddisfatto.
Vogliamo darti il miglior prodotto al minor prezzo, sarai la nostra migliore pubblicità.
Il tuo acquisto sarà il nostro impegno nel darti il meglio.
Sognavo che la vita fosse gioia. Mi sono svegliato. La vita era servizio. Ho servito e nel servizio ho trovato la gioia.
Siamo qui per servirti e farti avere il meglio, permetticelo.....
Ti vogliamo soddisfatto, per questo ti daremo il miglior servizio.
Il tuo acquisto sarà sempre garantito dal nostro servizio.
Il segreto dl successo è la perseveranza verso lo scopo.
Il modo migliore di predire il futuro è inventarlo.
I soldi non possono comperare ciò che non è in vendita.....
L'importanza dei soldi deriva essenzialmente dall'essere un legame fra il presente ed il futuro.
La decisione di oggi, risparmia l'indecisione che altrimenti porterai con te !
Comperando ora, avrai risolto ogni tua indecisione......
Compera con certezza ora ! Il domani non garantisce quello che può fare di certo oggi.
Non rimandare a domani quello che puoi fare bene ora !!!!
La nostra migliore pubblicità è nell'averti soddisfatto.
Vogliamo darti il miglior prodotto al minor prezzo, sarai la nostra migliore pubblicità.
Il tuo acquisto sarà il nostro impegno nel darti il meglio.
Sognavo che la vita fosse gioia. Mi sono svegliato. La vita era servizio. Ho servito e nel servizio ho trovato la gioia.
Siamo qui per servirti e farti avere il meglio, permetticelo.....
Ti vogliamo soddisfatto, per questo ti daremo il miglior servizio.
Il tuo acquisto sarà sempre garantito dal nostro servizio.
Il segreto dl successo è la perseveranza verso lo scopo.
Il modo migliore di predire il futuro è inventarlo.
Giorgio Lanaro
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venerdì 28 marzo 2008
Il SERVIZIO
Il SERVIZIO dovrebbe essere sempre considerato la nota chiave in qualunque azienda, che le permette contraddistinguersi ed espandersi. Il servizio deve essere consegnato in modo veloce ed altamente efficiente. Qualunque persona all'interno in un azienda, indipendentemente dal posto che occupa, dovrebbe dare e concorrere ad un elevato servizio. La politica aziendale che tutti dovrebbero conoscere e rispettare, è che il loro posto all'interno dell'azienda concorre nel dare servizio. Questo vuol dire per esempio, che l'addetto allo smistamento della posta aziendale, deve dare un elevato servizio, con posta prontamente smistata e velocemente/correttamente consegnata agli interessati, così da permettere che questi a loro volta evadano velocemente con un buon servizio gli ordini ecc.. Qualunque carenza o difficoltà nel servizio, dovrebbe essere prontamente riconosciuta e risolta, essendo anche questo un servizio, che deve essere ben prestato dal personale addetto alla correzione aziendale. Tutto questo servizio, creerà un elevato volume di prodotto aziendale ben consegnato e determinerà persone soddisfatte che parlano bene.
lunedì 24 marzo 2008
Archivio Centrale, importanza !
In ogni azienda od attività produttiva, dovrebbe essere prestata molta attenzione alla creazione e mantenimento dell'archivio centrale.
L'archivio centrale di un azienda sarebbe paragonabile alla memoria di una persona, l'azienda senza una precisa registrazione consequenziale di ogni sua azione, risulterebbe essere smemorata e perderebbe parte del controllo delle sue azioni vitali. Questo vuol dire, che dovrebbe esserci all'interno di ogni azienda, una persona responsabile e competente nella gestione dell'archivio centrale, la quale fedelmente dovrebbe registrare ogni cosa in entrata ed uscita. In particolar modo è indispensabile prestare molta attenzione ai propri clienti, poichè spesso l'azienda è fissata verso il procacciamento di nuovi clienti, dimenticando i vecchi clienti e così non prestando a loro la giusta attenzione, i quali invece potrebbero fruttare molte altre vendite, se gestiti nel modo corretto.
Al riguardo dovrebbe essere creata una cartelletta per ogni cliente, la quale andrebbe archiviata accuratamente, in una scaffalatura di facile consultazione in ordine alfabetico, all'interno di ogni cartelletta dovrebbero esserci tutti i dati corretti del cliente: indirizzo, numero di telefono, acquisti fatti con copie delle ricevute/fatture emesse, corrispondenza, riferimenti od annotazioni del venditore o tecnico. Insomma qualunque informazione di quel cliente dovrebbe essere annotata fedelmente, anche la data di nascita, matrimonio se si ha conoscenza ecc., ovviamente facendo sempre riferimento alla Legge sulla Privacy.
Quindi periodicamente dovrebbe essere fatto un invio di materiale promozionale dell'azienda, facendo degli invii mirati in relazione a quanto ovviamente non ancora acquistato dal cliente, tali invii andrebbero sempre registrati all'interno della cartelletta.
Poi ogni persona all'interno dell'azienda prima di prendere qualunque tipo di contatto con il cliente, dovrebbe prima studiarsi attentamente la cartelletta, per così avere una sufficiente comprensione del cliente e solo allora prendere diretto contatto. Una volta che una qualsiasi persona dell'azienda è venuto a contatto con il cliente, dovrebbe prontamente riportare tutti i dati che è venuto a conoscenza all'interno della cartelletta. Tutto questo permetterà in futuro, una presentazione della nostra azienda ad un livello altamente professionale agli occhi del cliente, potendo comunicare con lui ogni volta, con il giusto livello di accordo, poichè potremmo argomentare anche a distanza di anni, in quello che noi ben conosciamo del cliente e che interessa e vuole, questo potrà essere facilmente ottenuto anche attraverso l'ultimo venditore od addetto alla consegna appena assunto.
Va ricordato che contatti periodici e mirati devono sempre essere fatti, puntando in quello che sappiano di possibile interesse nei nostri clienti, così facendo potremo sempre ottenere ulteriore accordo sui nostri prodotti ben promossi e così conseguire ulteriori vendite oppure quanto minimo ottenere persone ben disposte verso i nostri prodotti grazie ad un buon passa parola.
Dell'altro andrebbe detto sull'archivio centrale, essendo fondamentale per l'espansione di un azienda, per questo mi rendo ben disponibile.
L'archivio centrale di un azienda sarebbe paragonabile alla memoria di una persona, l'azienda senza una precisa registrazione consequenziale di ogni sua azione, risulterebbe essere smemorata e perderebbe parte del controllo delle sue azioni vitali. Questo vuol dire, che dovrebbe esserci all'interno di ogni azienda, una persona responsabile e competente nella gestione dell'archivio centrale, la quale fedelmente dovrebbe registrare ogni cosa in entrata ed uscita. In particolar modo è indispensabile prestare molta attenzione ai propri clienti, poichè spesso l'azienda è fissata verso il procacciamento di nuovi clienti, dimenticando i vecchi clienti e così non prestando a loro la giusta attenzione, i quali invece potrebbero fruttare molte altre vendite, se gestiti nel modo corretto.
Al riguardo dovrebbe essere creata una cartelletta per ogni cliente, la quale andrebbe archiviata accuratamente, in una scaffalatura di facile consultazione in ordine alfabetico, all'interno di ogni cartelletta dovrebbero esserci tutti i dati corretti del cliente: indirizzo, numero di telefono, acquisti fatti con copie delle ricevute/fatture emesse, corrispondenza, riferimenti od annotazioni del venditore o tecnico. Insomma qualunque informazione di quel cliente dovrebbe essere annotata fedelmente, anche la data di nascita, matrimonio se si ha conoscenza ecc., ovviamente facendo sempre riferimento alla Legge sulla Privacy.
Quindi periodicamente dovrebbe essere fatto un invio di materiale promozionale dell'azienda, facendo degli invii mirati in relazione a quanto ovviamente non ancora acquistato dal cliente, tali invii andrebbero sempre registrati all'interno della cartelletta.
Poi ogni persona all'interno dell'azienda prima di prendere qualunque tipo di contatto con il cliente, dovrebbe prima studiarsi attentamente la cartelletta, per così avere una sufficiente comprensione del cliente e solo allora prendere diretto contatto. Una volta che una qualsiasi persona dell'azienda è venuto a contatto con il cliente, dovrebbe prontamente riportare tutti i dati che è venuto a conoscenza all'interno della cartelletta. Tutto questo permetterà in futuro, una presentazione della nostra azienda ad un livello altamente professionale agli occhi del cliente, potendo comunicare con lui ogni volta, con il giusto livello di accordo, poichè potremmo argomentare anche a distanza di anni, in quello che noi ben conosciamo del cliente e che interessa e vuole, questo potrà essere facilmente ottenuto anche attraverso l'ultimo venditore od addetto alla consegna appena assunto.
Va ricordato che contatti periodici e mirati devono sempre essere fatti, puntando in quello che sappiano di possibile interesse nei nostri clienti, così facendo potremo sempre ottenere ulteriore accordo sui nostri prodotti ben promossi e così conseguire ulteriori vendite oppure quanto minimo ottenere persone ben disposte verso i nostri prodotti grazie ad un buon passa parola.
Dell'altro andrebbe detto sull'archivio centrale, essendo fondamentale per l'espansione di un azienda, per questo mi rendo ben disponibile.
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sabato 22 marzo 2008
la figura del Venditore
Il venditore in un azienda, può essere considerato per certi aspetti "una punta di diamante". Essendo colui che permette lo scambio dei prodotti dell'azienda, che rappresenta nel mondo esterno, ricevendo in cambio per questi, quei soldi che permettono alla sua azienda di esistere ed espandersi, per il bene di tutti i suoi manager, dipendenti e collaboratori, permettendo alla sua azienda che continui a realizzare e migliorare i propri prodotti finali su una base di ciclo continuo.
Spesso il venditore è esposto ad attacchi denigratori da parte della concorrenza, a volte consegue fallimenti nella vendita stessa, in talune circostanze gli viene a mancare un supporto tecnico nella vendita, a volte si ritrova un pò lasciato a se stesso e forse qualche volta dimenticato che all'esterno dell'azienda lui continua ad operare, per gli interessi del gruppo che rappresenta.
Bisogna sempre ricordare che il venditore va supportato, essendo vitale nell'azienda la sua funzione. Per questo almeno una volta alla settimana, si dovrebbe vedere con lui molto attentamente le vendite da lui fallite, per correggerlo dove ha sbagliato nell'applicazione della tecnica di vendita, per poi passare ad esercitazioni mirate su quanto emerso. Bisognerebbe farsi dire dal venditore tutte le varie denigrazioni ricevute sull'azienda, facendogli vedere davanti ad evidenze concrete che sono infondate, senza dare nulla per scontato che lui sappia senza vedere. Inoltre il venditore spesso fuori dall'azienda non è al corrente dei successi e dei vari apprezzamenti che l'azienda consegue e per questo dovrebbe essere informato per bene al riguardo.
Inoltre il venditore almeno una volta alla settimana, dovrebbe andare a contatto con il personale tecnico dell'azienda, per due aspetti importanti. Uno, per aggiornarlo su migliorie del prodotti aziendali che deve vendere ed inoltre per fargli avere una continua formazione, sufficiente da permettergli di sostenere sempre migliori argomentazioni di vendita. Due, perchè lui essendo ha contatto con i clienti finali, mette a conoscenza il personale tecnico, di cosa esattamente e richiesto e voluto in termini di prodotti finali sempre più migliorati, evitando il tal modo che i clienti vadano dalla concorrenza ecc.
Cosa importante il venditore deve essere fortemente motivato dalla sua azienda che rappresenta, dovendo lui superare tutte le varie avversita che il mercato gli mette davanti ogni giorno, per questo quando fa un buon lavoro deve essere premiato e fortemente incentivato a fare sempre meglio, attraverso degli obbiettivi molto ambiziosi, che se consegue gli permettono di ricevere grandi gratificazioni.
Concludo che il compito del venditore va tenuto in alta considerazione, va continuamente migliorato, non potendo mai essere un lavoro statico, richiedendo continuo aggiornamento, conoscenza, formazione, intraprendenza e così via. Un venditore è un venditore 24 h su 24 h, poichè pensa ed agisce in direzione della vendita del suo prodotto.
Spesso il venditore è esposto ad attacchi denigratori da parte della concorrenza, a volte consegue fallimenti nella vendita stessa, in talune circostanze gli viene a mancare un supporto tecnico nella vendita, a volte si ritrova un pò lasciato a se stesso e forse qualche volta dimenticato che all'esterno dell'azienda lui continua ad operare, per gli interessi del gruppo che rappresenta.
Bisogna sempre ricordare che il venditore va supportato, essendo vitale nell'azienda la sua funzione. Per questo almeno una volta alla settimana, si dovrebbe vedere con lui molto attentamente le vendite da lui fallite, per correggerlo dove ha sbagliato nell'applicazione della tecnica di vendita, per poi passare ad esercitazioni mirate su quanto emerso. Bisognerebbe farsi dire dal venditore tutte le varie denigrazioni ricevute sull'azienda, facendogli vedere davanti ad evidenze concrete che sono infondate, senza dare nulla per scontato che lui sappia senza vedere. Inoltre il venditore spesso fuori dall'azienda non è al corrente dei successi e dei vari apprezzamenti che l'azienda consegue e per questo dovrebbe essere informato per bene al riguardo.
Inoltre il venditore almeno una volta alla settimana, dovrebbe andare a contatto con il personale tecnico dell'azienda, per due aspetti importanti. Uno, per aggiornarlo su migliorie del prodotti aziendali che deve vendere ed inoltre per fargli avere una continua formazione, sufficiente da permettergli di sostenere sempre migliori argomentazioni di vendita. Due, perchè lui essendo ha contatto con i clienti finali, mette a conoscenza il personale tecnico, di cosa esattamente e richiesto e voluto in termini di prodotti finali sempre più migliorati, evitando il tal modo che i clienti vadano dalla concorrenza ecc.
Cosa importante il venditore deve essere fortemente motivato dalla sua azienda che rappresenta, dovendo lui superare tutte le varie avversita che il mercato gli mette davanti ogni giorno, per questo quando fa un buon lavoro deve essere premiato e fortemente incentivato a fare sempre meglio, attraverso degli obbiettivi molto ambiziosi, che se consegue gli permettono di ricevere grandi gratificazioni.
Concludo che il compito del venditore va tenuto in alta considerazione, va continuamente migliorato, non potendo mai essere un lavoro statico, richiedendo continuo aggiornamento, conoscenza, formazione, intraprendenza e così via. Un venditore è un venditore 24 h su 24 h, poichè pensa ed agisce in direzione della vendita del suo prodotto.
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venerdì 21 marzo 2008
Mantenere i contatti con la clientela
Piccole e grandi aziende mancano spesso di tenere i contatti coi clienti esistenti, eppure, riflettete su questo:
1. I vostri clienti vengono "bombardati" quasi quotidianamente da vostri concorrenti che a forza di insistere potrebbero sottrarvi anche la clientela più affezionata;
2. Se volete che ci sia un passaparola sulla vostra azienda, dovete ricordargli di voi;
3. I clienti vi conoscono solo per il servizio che hanno ricevuto ma potrebbero non sapere nulla di tutto il resto;
4. Un'azienda che non comunica cessa di esistere nella mente del consumatore;
5. Qualsiasi azienda ha bisogno di trasmettere periodicamente delle informazioni.
La soluzione possibile: una newsletter periodica. Dovrebbe contenere un articolo principale, degli inserti promozionali riguardanti i vostri servizi e prodotti, notizie utili, ricorrenze, avvenimenti. È una piccola rivista. Può essere costituita da un foglio A4 stampato fronte retro su una stampante da ufficio. Create anche una versione elettronica da mettere nel vostro sito web e da inviare via mail.
1. I vostri clienti vengono "bombardati" quasi quotidianamente da vostri concorrenti che a forza di insistere potrebbero sottrarvi anche la clientela più affezionata;
2. Se volete che ci sia un passaparola sulla vostra azienda, dovete ricordargli di voi;
3. I clienti vi conoscono solo per il servizio che hanno ricevuto ma potrebbero non sapere nulla di tutto il resto;
4. Un'azienda che non comunica cessa di esistere nella mente del consumatore;
5. Qualsiasi azienda ha bisogno di trasmettere periodicamente delle informazioni.
La soluzione possibile: una newsletter periodica. Dovrebbe contenere un articolo principale, degli inserti promozionali riguardanti i vostri servizi e prodotti, notizie utili, ricorrenze, avvenimenti. È una piccola rivista. Può essere costituita da un foglio A4 stampato fronte retro su una stampante da ufficio. Create anche una versione elettronica da mettere nel vostro sito web e da inviare via mail.
Cose da sapere per far riprendere la produzione
Un’azienda che non si espande, ma si contrae, tale situazione non è di si sicuro dovuta al caso.
All’origine di tutto ciò si può sempre trovare un vero “perché” che se localizzato e corretto, può far ripartire la produzione alla grande.
Il manager con l’azienda in difficoltà, dovrebbe essere in grado di osservare effettivamente le aree produttive, piuttosto che prestare attenzione al personale coinvolto ed alle spiegazioni fornite dei vari motivi per la sua contrazione.
Questo vuol dire, che lui deve prendersi la briga di andare a scoprire nella sua azienda, cosa realmente è successo, per cosi individuare le vere mancanze occorse e porvi rimedio concretamente.
Altra cosa importante da tenere a mente, che un’azienda od una sua parte, quando inizia ad andare male, la causa di tutto ciò non sarà lì evidente, ma da attento osservatore, vedrà che quando le cose andavano ancor bene, poco prima iniziassero a peggiorare, vi è stata l’introduzione di un cambiamento od un arbitrario, che ha determinato il crollo.
Sempre investigando e non limitandosi solo ad ascoltare, scoprirà che qualcosa è stato cambiato, magari l’assunzione di nuovo personale, un cambiamento di direttiva aziendale, cambi di orari o turni, un programma di marketing che non prendeva in considerazione... ecc. Nel momento in cui trovate il cambiamento occorso rimuovetelo, riportate tutto com’era prima, quando andavano bene le cose, per “magia” la produzione riprenderà ad andare nella giusta direzione.
Mi fermo qui, essendoci ben dell’altro come si può intuire a tal riguardo, in proposito mi rendo ben disponibile nell’essere di aiuto.
All’origine di tutto ciò si può sempre trovare un vero “perché” che se localizzato e corretto, può far ripartire la produzione alla grande.
Il manager con l’azienda in difficoltà, dovrebbe essere in grado di osservare effettivamente le aree produttive, piuttosto che prestare attenzione al personale coinvolto ed alle spiegazioni fornite dei vari motivi per la sua contrazione.
Questo vuol dire, che lui deve prendersi la briga di andare a scoprire nella sua azienda, cosa realmente è successo, per cosi individuare le vere mancanze occorse e porvi rimedio concretamente.
Altra cosa importante da tenere a mente, che un’azienda od una sua parte, quando inizia ad andare male, la causa di tutto ciò non sarà lì evidente, ma da attento osservatore, vedrà che quando le cose andavano ancor bene, poco prima iniziassero a peggiorare, vi è stata l’introduzione di un cambiamento od un arbitrario, che ha determinato il crollo.
Sempre investigando e non limitandosi solo ad ascoltare, scoprirà che qualcosa è stato cambiato, magari l’assunzione di nuovo personale, un cambiamento di direttiva aziendale, cambi di orari o turni, un programma di marketing che non prendeva in considerazione... ecc. Nel momento in cui trovate il cambiamento occorso rimuovetelo, riportate tutto com’era prima, quando andavano bene le cose, per “magia” la produzione riprenderà ad andare nella giusta direzione.
Mi fermo qui, essendoci ben dell’altro come si può intuire a tal riguardo, in proposito mi rendo ben disponibile nell’essere di aiuto.
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giovedì 20 marzo 2008
Alcune linee guida per espandere un azienda
Un’azienda è creata con lo scopo di produrre beni o servizi di valore che successivamente scambia con denaro così da avere entrate ben superiori alle uscite.
Fattore importante nel mettere in piedi un’azienda o una ditta individuale qualsiasi consiste nell’osservare attentamente il mercato dal quale comprendere ciò che è voluto e richiesto, poiché più si producono o forniscono servizi che mancano o scarseggiano, maggiori saranno le possibilità di riuscita e quindi di espansione.
Quando ciò è individuato precisamente e si è certi di cosa produrre, si deve avere un’idea di come organizzare tutta la sequenza produttiva.
E’ buona norma partire a ritroso dal prodotto che si vuole conseguire e determinare tutti i sotto prodotti che concorrono alla realizzazione dello stesso, al fine di istituire tutte le mansioni che si occuperanno delle lavorazioni intermedie. Essenziale, diventa avere un organigramma che delinei per bene le mansioni con relative funzioni, creando coordinazione di tutto il personale verso l’ottenimento del prodotto ultimo.
Inoltre tutto il personale dell’azienda dovrebbe essere informato sullo scopo dell’azienda e sui relativi prodotti e dovrebbe pure conoscere le policy aziendali seguendole strettamente.
Ogni singola persona, collocata nell’organigramma aziendale, dovrebbe essere informata fin da subito circa il prodotto che deve ottenere in relazione al posto che occupa, accertandosi che lo comprenda ed inizialmente affiancandola ad altri se necessario. La persona che produce sul suo posto di lavoro dovrebbe avere una sua statistica che rappresenta graficamente la sua produzione, in maniera da individuare incrementi o cali di produzione, potendo così intervenire prontamente per incentivare o correggere.
Il management dell’azienda dovrebbe seguire una ben preciso piano strategico che gli permetta di individuare fin da subito qualunque allontanamento da quanto prefissato come obbiettivi aziendali, eventuali cali di produzione o rallentamenti: tutto ciò sarebbe prontamente individuato grazie all’osservazione di tutte le statistiche aziendali, che dovrebbero essere ben conosciute ed utilizzate.
Mi fermo qui, essendoci ben dell’altro, come si può intuire, nell’applicare ed ampliare quanto qui da me esposto per espandere un’azienda. Ritenendomi preparato, sono disposto nel mettermi alla prova grazie al mio KNOW-HOW amministrativo.
Fattore importante nel mettere in piedi un’azienda o una ditta individuale qualsiasi consiste nell’osservare attentamente il mercato dal quale comprendere ciò che è voluto e richiesto, poiché più si producono o forniscono servizi che mancano o scarseggiano, maggiori saranno le possibilità di riuscita e quindi di espansione.
Quando ciò è individuato precisamente e si è certi di cosa produrre, si deve avere un’idea di come organizzare tutta la sequenza produttiva.
E’ buona norma partire a ritroso dal prodotto che si vuole conseguire e determinare tutti i sotto prodotti che concorrono alla realizzazione dello stesso, al fine di istituire tutte le mansioni che si occuperanno delle lavorazioni intermedie. Essenziale, diventa avere un organigramma che delinei per bene le mansioni con relative funzioni, creando coordinazione di tutto il personale verso l’ottenimento del prodotto ultimo.
Inoltre tutto il personale dell’azienda dovrebbe essere informato sullo scopo dell’azienda e sui relativi prodotti e dovrebbe pure conoscere le policy aziendali seguendole strettamente.
Ogni singola persona, collocata nell’organigramma aziendale, dovrebbe essere informata fin da subito circa il prodotto che deve ottenere in relazione al posto che occupa, accertandosi che lo comprenda ed inizialmente affiancandola ad altri se necessario. La persona che produce sul suo posto di lavoro dovrebbe avere una sua statistica che rappresenta graficamente la sua produzione, in maniera da individuare incrementi o cali di produzione, potendo così intervenire prontamente per incentivare o correggere.
Il management dell’azienda dovrebbe seguire una ben preciso piano strategico che gli permetta di individuare fin da subito qualunque allontanamento da quanto prefissato come obbiettivi aziendali, eventuali cali di produzione o rallentamenti: tutto ciò sarebbe prontamente individuato grazie all’osservazione di tutte le statistiche aziendali, che dovrebbero essere ben conosciute ed utilizzate.
Mi fermo qui, essendoci ben dell’altro, come si può intuire, nell’applicare ed ampliare quanto qui da me esposto per espandere un’azienda. Ritenendomi preparato, sono disposto nel mettermi alla prova grazie al mio KNOW-HOW amministrativo.
lunedì 7 gennaio 2008
Aiuto come lo vedo
A me piace pensare, che l'aiuto migliore che si può dare alle persone è di farle "pensare con la loro testa" . Poiché da questa semplice frase a volte ripetuta senza dargli il suo vero valore, per me racchiude l'essenza per conseguire la vera libertà dell'uomo.
Fintantoché saremo strumentalizzati e permetteremo questo, non si potrà avere un mondo migliore per noi tutti.
Quindi la mia esortazione sta nel prendere consapevolezza di noi come essere pensanti, per così distinguere le cose che ci vengono propinate da quelle che realmente servono per il nostro miglioramento e crescita.
Solo utilizzando l'intelletto potremo uscire da questa schiavitù, altrimenti saremo condannati dalla nostra stessa ignoranza sulla quale altri giocheranno per i loro tornaconti.
Fintantoché saremo strumentalizzati e permetteremo questo, non si potrà avere un mondo migliore per noi tutti.
Quindi la mia esortazione sta nel prendere consapevolezza di noi come essere pensanti, per così distinguere le cose che ci vengono propinate da quelle che realmente servono per il nostro miglioramento e crescita.
Solo utilizzando l'intelletto potremo uscire da questa schiavitù, altrimenti saremo condannati dalla nostra stessa ignoranza sulla quale altri giocheranno per i loro tornaconti.
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